martedì 21 gennaio 2014

Autore: BioMethER
Nessun commento | martedì, gennaio 21, 2014
Frutto dell'accordo tra tre Ministeri (Ambiente, Agricoltura, Sviluppo Economico), è stato sottoscritto a dicembre il tanto atteso decreto per il Biometano. Si stima che gli incentivi muoveranno investimenti per un valore di 2 miliardi nei prossimi 5 anni. In estrema sintesi, il 
decreto stabilisce tre modalità di incentivazione a seconda che il biometano sia immesso in rete, usato per la cogenerazione o venduto come carburante per i trasporti. Tuttavia, nell'attesa che entrino in vigore le norme europee per le specifiche di qualità del biometano per uso nell’autotrazione e per l’immissione nelle reti, il biometano introdotto nelle reti del gas naturale potrà essere soltanto quello derivante dalla digestione anaerobica di prodotti biologici e sottoprodotti, con la temporanea esclusione di quello prodotto dai rifiuti solidi urbani (Forsu) se non differenziati, da gas di discarica e dagli altri processi di depurazione e trattamento di fanghi e rifiuti. Queste fonti sono invece già utilizzate da decenni in altri paesi Europei per la produzione di biometano e la sua immissione in rete.

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