• Digestori anaerobici

    Dalla digestione anaerobica di biomasse residuali viene prodotto un gas ricco in metano (biogas) che può essere opportunamente trattato per essere immesso in rete o utilizzato per il trasporto, sostituendo il metano proveniente da fonti energetiche fossili.

  • A Roncocesi il primo impianto dimostrativo per la produzione di biometano per autotrazione dal trattamento di fanghi di acque reflue

    Il biogas prodotto dal trattamento acque verrà trattato da un impianto di upgrading appositamente progettato.

  • La discarica HERA

    La discarica HERA di Ravenna produrrà biometano da immettere in rete. Il primo impianto dimostrativo in Italia per la produzione di biometano per l'immissione in rete sarà realizzato nella discarica di Ravenna.

  • Il processo di upgrading

    L'upgrading consiste nella separazione dell’anidride carbonica e di altri component indesiderati dal biogas da discarica o da fanghi di depurazione attraverso diverse tecnologie. Il biogas così ottenuto arriva ad ottenere un contenuto energetico comparabile a quello del gas naturale (biometano). La tecnologia di upgrading ottimale dipende dalle portate e dalle caratteristiche del biogas in entrata.

giovedì 3 aprile 2014

Autore: Redazione
Nessun commento | giovedì, aprile 03, 2014
Il biometano è stato protagonista di due puntate nella trasmissione Smart City - la città intelligente, dal titolo "Biogas: un doppio anello mancante"

La prima puntata (andata in onda lo scorso 31 marzo) introduce l'argomento e pone all'attenzione  su un gruppo di imprese agricole che considerare la produzione di biogas/biometano, l'anello mancante per la sostenibilità dell'agricoltura moderna

Nella seconda puntata (andata in onda lo scorso 1 aprile) si pone l'accento sul contributo al mix energetico dato dal biometano e sulla legislazione italiana, ancora carente, legata al settore del Biogas.  Maurizio Melis ne parla con Piero Gattoni, presidente del Consorzio Italiano Biogas

0 commenti:

Posta un commento