• Digestori anaerobici

    Dalla digestione anaerobica di biomasse residuali viene prodotto un gas ricco in metano (biogas) che può essere opportunamente trattato per essere immesso in rete o utilizzato per il trasporto, sostituendo il metano proveniente da fonti energetiche fossili.

  • A Roncocesi il primo impianto dimostrativo per la produzione di biometano per autotrazione dal trattamento di fanghi di acque reflue

    Il biogas prodotto dal trattamento acque verrà trattato da un impianto di upgrading appositamente progettato.

  • La discarica HERA

    La discarica HERA di Ravenna produrrà biometano da immettere in rete. Il primo impianto dimostrativo in Italia per la produzione di biometano per l'immissione in rete sarà realizzato nella discarica di Ravenna.

  • Il processo di upgrading

    L'upgrading consiste nella separazione dell’anidride carbonica e di altri component indesiderati dal biogas da discarica o da fanghi di depurazione attraverso diverse tecnologie. Il biogas così ottenuto arriva ad ottenere un contenuto energetico comparabile a quello del gas naturale (biometano). La tecnologia di upgrading ottimale dipende dalle portate e dalle caratteristiche del biogas in entrata.

lunedì 14 luglio 2014

Autore: BioMethER
Nessun commento | lunedì, luglio 14, 2014
BioMethER ha partecipato alla prima edizione di REGATEC, 1st International Conference on Renewable Energy Gas Technology, svoltasi il 22 e 23 maggio 2014 a Malmo in Svezia. La conferenza era dedicata alle tecnologie di upgrading del biogas a biometano e alla gassificazione. CRPA ha partecipato alla conferenza realizzando un poster sulle attività del progetto Biomether presentato durante i due giorni della confererenza, organizzata in due sessioni parallele.

Filo conduttore della sezione dedicata al biogas/biometano è stato l’aspetto di grande compatibilità del biometano con il gas naturale, quindi la sua idoneità all’immissione in rete e per l’autotrazione. Nelle relazioni (vedi gli Abstract completi per maggiore dettaglio) sono state illustrate le differenti tecniche di upgrading ed è stata illustrata la diffusione degli impianti in Europa. La tecnologia di water scrubbing è sicuramente la più diffusa e circa il 40% degli oltre 230 impianti di upgrading presenti in Europa utilizza questa tecnologia.



Grande attenzione e grande diffusione sta però avendo la tecnologia che si basa sull’uso di membrane elettive per purificare il biogas a biometano, tecnologia con una buona efficienza di separazione, con un’ottima efficienza energetica (circa 0.2 kWel/Nm3 di biogas o circa 0.4 kWel/Nm3 di biometano), con grande flessibilità (è possibile trattare biogas con contenuti di CH4 differenti e con flussi variabili, anche bassi), e senza uso di trattamenti accessori (vedi uso di ammine e glicoli). Inoltre il biometano esce da questo tipo di trattamento asciutto e con i giusti valori di "punto di rugiada". Come detto, la tecnologia che usa le membrane si adatta a flussi variabili, dai 10 Nm3/h fino ai 1000 Nm3/h, e la sua flessibilità e compattezza è la più adatta per l’installazione presso stazioni di rifornimento auto.

David Baxter, direttore dell’Istituto della Commissione Europea per l’Energia e i Trasporti, Joint Research Centre, ha ribadito che le direttive europee saranno indirizzate a dare uguale "opportunità" al biometano e al gas naturale e che non ci devono essere discriminazioni tariffarie in merito al biometano. Ha ribadito che i rifiuti devono essere trattati come una risorsa e che molti documenti BREF (Best Available References) hanno il biometano tra i loro obiettivi. Una delle azioni in merito alla RED (Proposal for amendment to the EU Fuel Quality Directive and the EU Renewable Directive) in merito alle energie rinnovabili e alla qualità dei combustibili in EU, è quella di mettere a punto nuovi standard Europei per il biometano. Infine Arthur Wellinger dell’European Biomass Association (EBA) ha sottolineato come le tecnologie per l’upgrading del biogas sono mature, efficienti e sicure.

Contributo di: N. Labartino, CRPA


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