• Digestori anaerobici

    Dalla digestione anaerobica di biomasse residuali viene prodotto un gas ricco in metano (biogas) che può essere opportunamente trattato per essere immesso in rete o utilizzato per il trasporto, sostituendo il metano proveniente da fonti energetiche fossili.

  • A Roncocesi il primo impianto dimostrativo per la produzione di biometano per autotrazione dal trattamento di fanghi di acque reflue

    Il biogas prodotto dal trattamento acque verrà trattato da un impianto di upgrading appositamente progettato.

  • La discarica HERA

    La discarica HERA di Ravenna produrrà biometano da immettere in rete. Il primo impianto dimostrativo in Italia per la produzione di biometano per l'immissione in rete sarà realizzato nella discarica di Ravenna.

  • Il processo di upgrading

    L'upgrading consiste nella separazione dell’anidride carbonica e di altri component indesiderati dal biogas da discarica o da fanghi di depurazione attraverso diverse tecnologie. Il biogas così ottenuto arriva ad ottenere un contenuto energetico comparabile a quello del gas naturale (biometano). La tecnologia di upgrading ottimale dipende dalle portate e dalle caratteristiche del biogas in entrata.

martedì 21 ottobre 2014

Autore: BioMethER
Nessun commento | martedì, ottobre 21, 2014
Un approfondimento sulla situazione normativa del biometano in Italia che fa il punto su un quadro normativo in forte evoluzione. E' infatti in corso il completamento dei provvedimenti attuativi del decreto emesso nel 2013, che definisce il regime di incentivazione per il biometano immesso in rete fino al 2018.

Gli enti e i soggetti deputati hanno dato avvio ai lavori e posto in consultazione pubblica alcune delle norme e linee guida necessarie all'attuazione del decreto, e, anche se la tempistica non è certo quella auspicata dal mondo imprenditoriale, i segnali sono positivi.

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