• Digestori anaerobici

    Dalla digestione anaerobica di biomasse residuali viene prodotto un gas ricco in metano (biogas) che può essere opportunamente trattato per essere immesso in rete o utilizzato per il trasporto, sostituendo il metano proveniente da fonti energetiche fossili.

  • A Roncocesi il primo impianto dimostrativo per la produzione di biometano per autotrazione dal trattamento di fanghi di acque reflue

    Il biogas prodotto dal trattamento acque verrà trattato da un impianto di upgrading appositamente progettato.

  • La discarica HERA

    La discarica HERA di Ravenna produrrà biometano da immettere in rete. Il primo impianto dimostrativo in Italia per la produzione di biometano per l'immissione in rete sarà realizzato nella discarica di Ravenna.

  • Il processo di upgrading

    L'upgrading consiste nella separazione dell’anidride carbonica e di altri component indesiderati dal biogas da discarica o da fanghi di depurazione attraverso diverse tecnologie. Il biogas così ottenuto arriva ad ottenere un contenuto energetico comparabile a quello del gas naturale (biometano). La tecnologia di upgrading ottimale dipende dalle portate e dalle caratteristiche del biogas in entrata.

venerdì 10 ottobre 2014

Autore: BioMethER
Nessun commento | venerdì, ottobre 10, 2014
La compagnia petrolifera di stato indonesiana PT Pertamina, la PT Godang Tua Jaya specialista nel settore dei rifiuti, e Wärtsilä Oil & Gas Systems hanno stipulato un accordo per un primo studio di fattibilità sullo sviluppo di un mini impianto di biometano liquido (LNG) in Indonesia, con una capacità di 0,75 tonnellate/ora, che corrisponde a circa 4MWh in termini di energia elettrica potenzialmente prodotta. L'impianto tratterà biogas da rifiuti solidi urbani per produrre biometano ad uso autotrazione. 

L'azienda norvegese Wärtsilä offrirà supporto tecnologico e per l'analisi economica, forte dell'esperienza acquisita in Norvegia. Ad Oslo, gestisce infatti presente un impianto di liquefazione di biogas che converte scarti alimentari per produrre biometano. L'impianto è in grado di processare 50,000  tonnellate di rifiuti all'anno, e produce biometano in quantità sufficiente per 135 veicoli. Molto significativi sono i benefici ambientali, con una riduzione annuale delle emissioni annue di CO2 pari a 10,000 tonnellate.

Fonte: NGV Journal

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