• Digestori anaerobici

    Dalla digestione anaerobica di biomasse residuali viene prodotto un gas ricco in metano (biogas) che può essere opportunamente trattato per essere immesso in rete o utilizzato per il trasporto, sostituendo il metano proveniente da fonti energetiche fossili.

  • A Roncocesi il primo impianto dimostrativo per la produzione di biometano per autotrazione dal trattamento di fanghi di acque reflue

    Il biogas prodotto dal trattamento acque verrà trattato da un impianto di upgrading appositamente progettato.

  • La discarica HERA

    La discarica HERA di Ravenna produrrà biometano da immettere in rete. Il primo impianto dimostrativo in Italia per la produzione di biometano per l'immissione in rete sarà realizzato nella discarica di Ravenna.

  • Il processo di upgrading

    L'upgrading consiste nella separazione dell’anidride carbonica e di altri component indesiderati dal biogas da discarica o da fanghi di depurazione attraverso diverse tecnologie. Il biogas così ottenuto arriva ad ottenere un contenuto energetico comparabile a quello del gas naturale (biometano). La tecnologia di upgrading ottimale dipende dalle portate e dalle caratteristiche del biogas in entrata.

giovedì 19 febbraio 2015

Autore: Redazione
Nessun commento | giovedì, febbraio 19, 2015
In un articolo del Corriere della Sera, si fa il punto sulla situazione del settore del biogas in Italia.

L'articolo fa riferimento ai dati presentati nella due giorni (12-13 febbraio) della prima edizione di Biogas Italy a Rimini, promosso dal Consorzio italiano biogas (Cib) che raggruppa 450 aziende agricole, poco meno del 50% dei 1.200 impianti installati in Italia.
Dai dati presentati nel corso dell'evento emerge una realtà in continua crescita e che secondo Piero Gattoni, presidente del Cib, entro il 2020 crescerà ancora raggiungendo il 40% del potenziale italiano con 3,2 miliardi di Nmc



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