• Digestori anaerobici

    Dalla digestione anaerobica di biomasse residuali viene prodotto un gas ricco in metano (biogas) che può essere opportunamente trattato per essere immesso in rete o utilizzato per il trasporto, sostituendo il metano proveniente da fonti energetiche fossili.

  • A Roncocesi il primo impianto dimostrativo per la produzione di biometano per autotrazione dal trattamento di fanghi di acque reflue

    Il biogas prodotto dal trattamento acque verrà trattato da un impianto di upgrading appositamente progettato.

  • La discarica HERA

    La discarica HERA di Ravenna produrrà biometano da immettere in rete. Il primo impianto dimostrativo in Italia per la produzione di biometano per l'immissione in rete sarà realizzato nella discarica di Ravenna.

  • Il processo di upgrading

    L'upgrading consiste nella separazione dell’anidride carbonica e di altri component indesiderati dal biogas da discarica o da fanghi di depurazione attraverso diverse tecnologie. Il biogas così ottenuto arriva ad ottenere un contenuto energetico comparabile a quello del gas naturale (biometano). La tecnologia di upgrading ottimale dipende dalle portate e dalle caratteristiche del biogas in entrata.

giovedì 28 maggio 2015

Autore: BioMethER
Nessun commento | giovedì, maggio 28, 2015
Il convegno “(Bio)Methane, The Road to Sustainable Mobility” di Bruxelles, organizzato dall'European Biogas Association (EBA), è stato da un lato un’importante occasione per ripercorrere il ciclo virtuoso del biometano e i suoi benefici con riferimento alle politiche europee per la mobilità sostenibile, dall’altro un’opportunità di confronto tra importanti rappresentanti delle istituzioni europee e dell’industria.

Sulla scia di questi sviluppi si terrà ad Ottobre 2015 in Germania la conferenza internazionale "Progresses in Biomethane Mobility" per esplorare tutte le potenzialità del biometano come  come biocarburante avanzato per la sua valenza strategica nei trasporti e per il suo contributo al rispetto della Direttiva 2009/28/EC sulle Fonti Rinnovabili.

In Italia, dopo l’autorizzazione avvenuta nel dicembre del 2013, si attendono a breve le procedure di attuazione. Il convegno di Bruxelles ha offerto la possibilità sia Fiat Chrysler Automobili e CNH Industrial sia al CIB (Consorzio Italiano Biogas) di mettere in evidenza il continuo impegno nella promozione del biometano come via alternativa per una mobilità sempre più sostenibile. È stato illustrato in particolare il modello della Società agricola Principi di Porcia di Azzano Decimo (Pn), che ha avviato negli anni un ambizioso progetto di sostenibilità, integrando le tradizionali produzioni vitivinicole e agroalimentari  con diverse fonti di energia alternativa.

Giovanni La Via (Presidente della Commissione Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza alimentare del Parlamento Europeo) a proposito del convegno ha affermato che: “Per raggiungere gli obiettivi sempre più ambiziosi di riduzione delle emissioni di CO2, dobbiamo continuare a lavorare insieme, istituzioni, industria e società civile. Il biometano è un prodotto su cui investire ed innovare, poiché può dare un contributo importante per valorizzare il settore agricolo e per una mobilità davvero sostenibile”.

«Il modello proposto – commenta Piero Gattoni, presidente del Consorzio Italiano Biogas – è quello del “Biometano Fatto Bene”, che si sviluppa nel contesto di un’impresa agricola attraverso l’utilizzo di sottoprodotti, di reflui di allevamento e colture di integrazione. L’Italia ha già fissato per legge gli obiettivi per la produzione di biocarburanti sostenibili e ha già stabilito una quota del 2 per cento entro il 2020. Un primato normativo che il nostro paese condivide al mondo solo con gli Stati Uniti».

Fonte: Consorzio Italiano Biogas, European Biogas Association

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