giovedì 28 maggio 2015

Autore: BioMethER
Nessun commento | giovedì, maggio 28, 2015
Il convegno “(Bio)Methane, The Road to Sustainable Mobility” di Bruxelles, organizzato dall'European Biogas Association (EBA), è stato da un lato un’importante occasione per ripercorrere il ciclo virtuoso del biometano e i suoi benefici con riferimento alle politiche europee per la mobilità sostenibile, dall’altro un’opportunità di confronto tra importanti rappresentanti delle istituzioni europee e dell’industria.

Sulla scia di questi sviluppi si terrà ad Ottobre 2015 in Germania la conferenza internazionale "Progresses in Biomethane Mobility" per esplorare tutte le potenzialità del biometano come  come biocarburante avanzato per la sua valenza strategica nei trasporti e per il suo contributo al rispetto della Direttiva 2009/28/EC sulle Fonti Rinnovabili.

In Italia, dopo l’autorizzazione avvenuta nel dicembre del 2013, si attendono a breve le procedure di attuazione. Il convegno di Bruxelles ha offerto la possibilità sia Fiat Chrysler Automobili e CNH Industrial sia al CIB (Consorzio Italiano Biogas) di mettere in evidenza il continuo impegno nella promozione del biometano come via alternativa per una mobilità sempre più sostenibile. È stato illustrato in particolare il modello della Società agricola Principi di Porcia di Azzano Decimo (Pn), che ha avviato negli anni un ambizioso progetto di sostenibilità, integrando le tradizionali produzioni vitivinicole e agroalimentari  con diverse fonti di energia alternativa.

Giovanni La Via (Presidente della Commissione Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza alimentare del Parlamento Europeo) a proposito del convegno ha affermato che: “Per raggiungere gli obiettivi sempre più ambiziosi di riduzione delle emissioni di CO2, dobbiamo continuare a lavorare insieme, istituzioni, industria e società civile. Il biometano è un prodotto su cui investire ed innovare, poiché può dare un contributo importante per valorizzare il settore agricolo e per una mobilità davvero sostenibile”.

«Il modello proposto – commenta Piero Gattoni, presidente del Consorzio Italiano Biogas – è quello del “Biometano Fatto Bene”, che si sviluppa nel contesto di un’impresa agricola attraverso l’utilizzo di sottoprodotti, di reflui di allevamento e colture di integrazione. L’Italia ha già fissato per legge gli obiettivi per la produzione di biocarburanti sostenibili e ha già stabilito una quota del 2 per cento entro il 2020. Un primato normativo che il nostro paese condivide al mondo solo con gli Stati Uniti».

Fonte: Consorzio Italiano Biogas, European Biogas Association

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