• Digestori anaerobici

    Dalla digestione anaerobica di biomasse residuali viene prodotto un gas ricco in metano (biogas) che può essere opportunamente trattato per essere immesso in rete o utilizzato per il trasporto, sostituendo il metano proveniente da fonti energetiche fossili.

  • A Roncocesi il primo impianto dimostrativo per la produzione di biometano per autotrazione dal trattamento di fanghi di acque reflue

    Il biogas prodotto dal trattamento acque verrà trattato da un impianto di upgrading appositamente progettato.

  • La discarica HERA

    La discarica HERA di Ravenna produrrà biometano da immettere in rete. Il primo impianto dimostrativo in Italia per la produzione di biometano per l'immissione in rete sarà realizzato nella discarica di Ravenna.

  • Il processo di upgrading

    L'upgrading consiste nella separazione dell’anidride carbonica e di altri component indesiderati dal biogas da discarica o da fanghi di depurazione attraverso diverse tecnologie. Il biogas così ottenuto arriva ad ottenere un contenuto energetico comparabile a quello del gas naturale (biometano). La tecnologia di upgrading ottimale dipende dalle portate e dalle caratteristiche del biogas in entrata.

giovedì 7 maggio 2015

Autore: BioMethER
Nessun commento | giovedì, maggio 07, 2015
Il protocollo biogas è un protocollo operativo congiunto realizzato da Arpa sezione di Bologna e Ausl della provincia di Bologna per il controllo e la vigilanza sanitaria e ambientale sugli impianti a biogas alimentati a biomassa nella provincia di Bologna.

Sono più di 1.000 oggi, gli impianti a biogas presenti sul territorio nazionale, di questi oltre 150 sono in Emilia-Romagna e 34 nella provincia di Bologna. Ciò ha generato non pochi conflitti tra le popolazioni coinvolte, i gestori degli impianti e la pubblica amministrazione, in rapporto alle possibili criticità ambientali e igienico-sanitarie connesse.

Per rispondere alle esigenze del territorio in termini di risposte sul tema ambiente-salute, è nata la necessità di sviluppare azioni integrate ed è quindi stato predisposto un protocollo congiunto tra Arpa sezione di Bologna e Ausl di Bologna.

I primi risultati sono positivi. Il lavoro ha confermato che gli impatti ambientali negativi degli impianti a biogas possono essere efficacemente prevenuti o ridotti, con l’adozione di particolari accorgimenti costruttivi, di opportuni dispositivi di abbattimento degli inquinanti e, infine, con una corretta pratica nella gestione di tutte le attività connesse al ciclo produttivo.

Per approfondire:
Sito ARPA Emilia-Romagna
Articolo su Ecoscienza

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