• Digestori anaerobici

    Dalla digestione anaerobica di biomasse residuali viene prodotto un gas ricco in metano (biogas) che può essere opportunamente trattato per essere immesso in rete o utilizzato per il trasporto, sostituendo il metano proveniente da fonti energetiche fossili.

  • A Roncocesi il primo impianto dimostrativo per la produzione di biometano per autotrazione dal trattamento di fanghi di acque reflue

    Il biogas prodotto dal trattamento acque verrà trattato da un impianto di upgrading appositamente progettato.

  • La discarica HERA

    La discarica HERA di Ravenna produrrà biometano da immettere in rete. Il primo impianto dimostrativo in Italia per la produzione di biometano per l'immissione in rete sarà realizzato nella discarica di Ravenna.

  • Il processo di upgrading

    L'upgrading consiste nella separazione dell’anidride carbonica e di altri component indesiderati dal biogas da discarica o da fanghi di depurazione attraverso diverse tecnologie. Il biogas così ottenuto arriva ad ottenere un contenuto energetico comparabile a quello del gas naturale (biometano). La tecnologia di upgrading ottimale dipende dalle portate e dalle caratteristiche del biogas in entrata.

mercoledì 23 dicembre 2015

Autore: BioMethER
Nessun commento | mercoledì, dicembre 23, 2015
Vede la luce il prototipo di impianto industriale per l'upgrading di biogas da rifiuti organici realizzato con una nuova tecnologia di upgrading sviluppata dai ricercatori del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca e sperimentata nella ex discarica di CEM Ambiente a Cavenago Brianza con risultati positivi. Oggi la tecnologia ha consentito, dopo una fase di sperimentazioni in laboratorio ed una fase prototipo, la realizzazione del primo impianto vero e proprio che ha lo scopo di verificare l’efficienza della tecnologia sviluppata in condizioni reali di lavoro, attraverso l’utilizzo del biogas prodotto presso CEM Ambiente.

L’impianto installato presso CEM Ambiente permetterà di quantificare i principali vantaggi della tecnologia "Smart upgrading", in particolare:
- Economicità dei costi di investimento e di gestione rispetto a tecnologie similari;
- Sostenibilità;
- Rispetto per la salute e l’ambiente, dato che i solventi usati sono completamente eco-compatibili;
- Utilizzo.

In occasione della presentazione dell'impianto, presentato il 15 dicembre, Claudia Maria Terzi, assessore all’Ambiente di Regione Lombardia ha sottolineato quanto l'impianto sia in piena linea con la strategia regionale «La nostra Regione intende tener alta l’attenzione verso i temi relativi alla gestione dei rifiuti e all’efficienza energetica e alla ricerca improntata verso uno sviluppo sostenibile; non solo per i possibili vantaggi che ne derivano quali la riduzione delle emissioni in atmosfera di gas climalteranti che permetterà di garantire uno sviluppo rispettoso del nostro territorio, ma anche sviluppare quella consapevolezza, conoscenza, comunicazione e condivisione che sono la base di una concreta politica ambientale funzionale alla qualità delle nostre vite. La Lombardia ha adottato il Programma Energetico Ambientale Regionale (PEAR) programmando linee guida che vertono a una riduzione dei consumi stimata tra l’8%  ed il 12%, e a un aumento dell’utilizzo di fonti rinnovabili, che consentirà di superare obiettivio performanti come quelli da noi richiesti dal  “burden sharing”. Inoltre in attuazione al PEAR gli uffici dell’Assessorato Ambiente e Sviluppo Sostenibile coordinano uno specifico Tavolo sul biometano».

L’impianto si pone in linea con le politiche comunitarie e nazionali che promuovono il sostegno alla diffusione dei biocarburanti, aprendo la strada alla conversione del biogas in biometano (decreto legge DM 5 Dicembre 2013). Si stima che il biometano prodotto dal trattamento di tutti i rifiuti organici e scarti vegetali sarebbe in grado di coprire più del 20% del fabbisogno nazionale con un notevole risparmio per le casse dello Stato.

Fonte: CEM Ambiente

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