• Digestori anaerobici

    Dalla digestione anaerobica di biomasse residuali viene prodotto un gas ricco in metano (biogas) che può essere opportunamente trattato per essere immesso in rete o utilizzato per il trasporto, sostituendo il metano proveniente da fonti energetiche fossili.

  • A Roncocesi il primo impianto dimostrativo per la produzione di biometano per autotrazione dal trattamento di fanghi di acque reflue

    Il biogas prodotto dal trattamento acque verrà trattato da un impianto di upgrading appositamente progettato.

  • La discarica HERA

    La discarica HERA di Ravenna produrrà biometano da immettere in rete. Il primo impianto dimostrativo in Italia per la produzione di biometano per l'immissione in rete sarà realizzato nella discarica di Ravenna.

  • Il processo di upgrading

    L'upgrading consiste nella separazione dell’anidride carbonica e di altri component indesiderati dal biogas da discarica o da fanghi di depurazione attraverso diverse tecnologie. Il biogas così ottenuto arriva ad ottenere un contenuto energetico comparabile a quello del gas naturale (biometano). La tecnologia di upgrading ottimale dipende dalle portate e dalle caratteristiche del biogas in entrata.

mercoledì 13 gennaio 2016

Autore: BioMethER
Nessun commento | mercoledì, gennaio 13, 2016
L'ultimo report di EBA dedicato al Biogas e Biomethane riflette la crescita record del settore in termini di numero di impianti e quantitativi prodotti. "Alla fine del 2014, 17.240 impianti di biogas erano attivi in Europa. Un dato davvero notevole, che corrisponde al 18% di crescita. Anche il settore del biometano è in una fase di positiva crescita, con un totale di 387 impianti, un aumento del 23% rispetto al 2013." annuncia con soddisfazione il presidente di EBA, Dr. Jan Štambaský. In alcuni paesi, il tasso di crescita è salito alle stelle, come ad esempio nel Regno Unito, dove il numero di impianti biogas è raddoppiato in un anno.

Per quel che riguarda il biometano, sono stati installati 87 nuovi impianti di upgrading. E' la Germania a trascinare la crescita, seguita da Svezia e Regno Unito. Nonostante il ridotto fabbisogno di gas, la Svezia si è posizionata come un pioniere nell'utilizzo di biometano per i trasporti: il 78% della produzione totale (1303 GWh) è dedicato al rifornimento di circa 50.000 veicoli.
Numero di impianti di biometano installati alla fine del 2014 (EBA, 2015)

Tuttavia, l'aumento complessivo del numero di impianti di biogas e biometano risulta da uno scenario a due velocità: da un lato paesi che non hanno registrato variazioni significative (come ad esempio Austria, Repubblica Ceca e Ungheria), e dall'altro paesi che hanno visto un aumento molto significativo del numero di impianti, tra cui Regno Unito, Francia e Belgio.

In termini di produzione di biogas, le associazioni nazionali ed enti terzi quantificano il totale di energia elettrica prodotta a partire dal biogas corrispondere a 63.3 TWh, equivalente a coprire il fabbisogno energetico di 14,6 milioni di abitazioni in Europa.

Questi numeri riflettono una chiara tendenza in Europa e mostrano che l'industria del biogas è ormai matura. Ci si può aspettare che il trend positivo continui nel breve periodo, considerando anche gli sviluppi internazionali successivi ai recenti accordi del COP 21 a Parigi.


Fonte: European Biogas Association, il report Biogas è disponibile per i membri EBA sull'area riservata del sito

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