• Digestori anaerobici

    Dalla digestione anaerobica di biomasse residuali viene prodotto un gas ricco in metano (biogas) che può essere opportunamente trattato per essere immesso in rete o utilizzato per il trasporto, sostituendo il metano proveniente da fonti energetiche fossili.

  • A Roncocesi il primo impianto dimostrativo per la produzione di biometano per autotrazione dal trattamento di fanghi di acque reflue

    Il biogas prodotto dal trattamento acque verrà trattato da un impianto di upgrading appositamente progettato.

  • La discarica HERA

    La discarica HERA di Ravenna produrrà biometano da immettere in rete. Il primo impianto dimostrativo in Italia per la produzione di biometano per l'immissione in rete sarà realizzato nella discarica di Ravenna.

  • Il processo di upgrading

    L'upgrading consiste nella separazione dell’anidride carbonica e di altri component indesiderati dal biogas da discarica o da fanghi di depurazione attraverso diverse tecnologie. Il biogas così ottenuto arriva ad ottenere un contenuto energetico comparabile a quello del gas naturale (biometano). La tecnologia di upgrading ottimale dipende dalle portate e dalle caratteristiche del biogas in entrata.

lunedì 8 febbraio 2016

Autore: BioMethER
Nessun commento | lunedì, febbraio 08, 2016
La Svezia, paese già leader in Europa nel settore biometano, utilizzato per il 78% per il trasporto, ha prolungato l'adozione di meccanismi di sostegno allo sviluppo del biometano e di altri biocarburanti.

La Commissione Europea ha infatti approvato la completa esenzione dalla carbon tax per il biometano come carburante sino alla fine del 2020. Non solo, ma l'esenzione dalla tassa o il credito di imposta anche su altri biocarburanti sono state approvati fino alla fine del 2018.

"E' una notizia molto positiva e sono molto soddisfatta che l'intenso dialogo tra il governo e la commissione europea abbia prodotto questi risultati. Ora sappiamo che le aziende e il governo possono insieme disegnare regole sostenibili sino al 2018", ha dichiarato il Ministro delle Finanze Magdalena Andersson.

La Commissione Europea considera l'esenzione dalle tasse un tema che ricade nell'ambito delle normative comunitarie sugli aiuti di stato, e di conseguenza richiede l'approvazione dalla Commissione prima di poter essere applicato.

L'obiettivo del governo svedese è stato quello di avere, entro il mandato, regole chiare che forniscano condizioni stabili e sostenibili nel lungo periodo per il settore dei biocarburanti il più velocemente possibile. Il governo svedese aveva richiesto l'estensione dell'approvazione degli aiuti di stato attraverso l'esenzione nel Febbraio 2015.

In Italia,  la carbon tax è stata introdotta con l'art. 8 della legge n. 448 del 23 dicembre 1998,[2] secondo le conclusioni della conferenza di Kyoto svoltasi dall'1 all'11 dicembre 1997. Il 16 aprile 2012, il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge sulla delega fiscale, diviso in 3 diversi settori di cui uno dedicato al riordino della tassazione ambientale al fine di promuovere la crescita e l'internalizzazione dei costi ambientali nelle spese di produzione. Il modello svedese è un ottimo esempio da seguire per supportare il biometano.

Fonte: European Biogas Association/Government Offices of Sweden


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