lunedì 4 aprile 2016

Autore: BioMethER
Nessun commento | lunedì, aprile 04, 2016

La mobilità è un elemento critico per la transizione energetica dato che i trasporti dipendono oggi in modo massiccio dal petrolio (95%), e causano circa il 22% delle emissioni globali di CO2 e il 30% in Europa. CNG, LNG come abilitatori ma soprattutto biometano sono la soluzione alla sfida.

Engie, multinazionale francese dell'energia che ha puntato sulla transizione ad un'economia a basse emissioni di carbonio, è all'avanguardia in Europa, con la sua decisione di investire circa 100 milioni di euro da qui al 2020 in stazioni di rifornimento di gas naturale compresso (CNG) e gas naturale liquefatto (GNL) per rifornire i veicoli del trasporto pesante con gas naturale e biometano. L'investimento riguarderà la costruzione di 30 stazioni metano in Francia e fino a quasi 70 stazioni GNL in diversi paesi europei.

Il gas naturale è un abilitatore della transizione energetica per una mobilità più verde: CNG e GNL sono soluzioni provate ed efficaci per ridurre le emissioni di inquinanti e il rumore del trasporto a breve, medio e lungo raggio di persone e merci. In Europa, il numero delle stazioni a rifornimento a metano (3.000 a metano e 75 GNL) deve essere ulteriormente ampliato e Engie vede nella mobilità a metano la soluzione, già disponibile, e più economicamente vantaggiosa soprattutto per i veicoli pesanti verso una modalità più verde. Questi nuovi sviluppi sono ulteriori passi avanti nelle ambizioni di ENGIE nel mercato della mobilità che spiananano anche la strada al biometano, gas naturale rinnovabile.

Fonte per approfondimenti: NGV Global News


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