lunedì 10 ottobre 2016

Autore: BioMethER
Nessun commento | lunedì, ottobre 10, 2016
In Italia il primo distributore di biometano da acque reflue sorge all’interno del depuratore di Bresso, Comune di 26mila abitanti alle porte di Milano. A gestirlo è Cap Holding, società 100% pubblica che si occupa del servizio idrico nell’hinterland del capoluogo lombardo e nelle province di Monza, Pavia, Varese e Como.

Bresso è il progetto pilota. Il progetto pilota, sviluppato in collaborazione con Fiat Chrysler Auto e con il Consiglio Nazionale delle Ricerch, potrebbe essere il punto di partenza per arrivare a trasformare i 60 depuratori presenti nei dintorni di Milano in bioraffinerie che sfruttino le acque di scarto per produrre carburante. Fuori, ad attendere, c’è un mercato che in Italia conta 1.100 distributori in grado, al momento, di fornire solo metano da fonte fossile. E ci sono circa 980 mila veicoli a metano.


Fiat Chrysler ha messo a disposizione i mezzi per il primo test dimostrativo (un Fiorino ed una Lancia Ypsilon), ma la collaborazione è destinata a rafforzarsi: la casa automobilistica, infatti, sarebbe pronta a fornire alla società idrica tecnici e veicoli per valutare l’impatto del biometano sui motori e studiarne la purezza. Gli studi tecnici di Cap evidenziano che la produzione del biometano costa 0,58 centesimi di euro al chilo, contro gli 0,90 del metano con cui oggi si può fare rifornimento.

Fonte: WIRED, QuattroRuote

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