• Digestori anaerobici

    Dalla digestione anaerobica di biomasse residuali viene prodotto un gas ricco in metano (biogas) che può essere opportunamente trattato per essere immesso in rete o utilizzato per il trasporto, sostituendo il metano proveniente da fonti energetiche fossili.

  • A Roncocesi il primo impianto dimostrativo per la produzione di biometano per autotrazione dal trattamento di fanghi di acque reflue

    Il biogas prodotto dal trattamento acque verrà trattato da un impianto di upgrading appositamente progettato.

  • La discarica HERA

    La discarica HERA di Ravenna produrrà biometano da immettere in rete. Il primo impianto dimostrativo in Italia per la produzione di biometano per l'immissione in rete sarà realizzato nella discarica di Ravenna.

  • Il processo di upgrading

    L'upgrading consiste nella separazione dell’anidride carbonica e di altri component indesiderati dal biogas da discarica o da fanghi di depurazione attraverso diverse tecnologie. Il biogas così ottenuto arriva ad ottenere un contenuto energetico comparabile a quello del gas naturale (biometano). La tecnologia di upgrading ottimale dipende dalle portate e dalle caratteristiche del biogas in entrata.

venerdì 7 ottobre 2016

Autore: BioMethER
Nessun commento | venerdì, ottobre 07, 2016
Il Gestore dei servizi energetici attiva il Portale biometano, dedicato agli operatori che intendono richiedere gli incentivi per la produzione di biogas da destinare alla rete di gas naturale, da utilizzare nei trasporti o negli impianti di cogenerazione ad alto rendimento, come previsto dal decreto del 5 dicembre 2013. Il Portale Biometano è raggiungibile all'indirizzo https://applicazioni.gse.it: per poter accedere sarà necessario prima registrarsi nella sezione Area Clienti e, solo dopo, sottoscrivere l’applicativo “Biometano”.

Il decreto, lo ricordiamo, prevede tre tipologie di incentivazione per il biometano, a seconda della sua destinazione d’uso:

  • un incentivo monetario per il biometano immesso nella rete di trasporto o di distribuzione del gas naturale, senza specifica destinazione d'uso: l'incentivo è calcolato sulla base della quantità di biometano immesso in rete, al netto dei consumi energetici dei processi di produzione del biogas e di compressione dello stesso ai fini dell'immissione in rete;
  • il rilascio di Certificati di Immissione in Consumo (CIC) per il biometano immesso nella rete del gas naturale con destinazione specifica per i trasporti: l'incentivo consiste nel rilascio, per un periodo di 20 anni dall'entrata in esercizio dell'impianto, di CIC di biocarburanti al soggetto che immette biometano in consumo nei trasporti. Un CIC attesta l'immissione in consumo di un quantitativo di biocarburanti pari a 10 Gcal;
  • un incentivo monetario per il biometano immesso nella rete del gas naturale e utilizzato in impianti di cogenerazione ad alto rendimento: l'incentivo si attiva mediante il riconoscimento delle tariffe del DM 6 luglio 2012 per la produzione di energia elettrica da biogas. L'energia elettrica incentivata è quella cogenerata netta e immessa in rete.

Il decreto del 5 dicembre 2013 si applica:

  • ai nuovi impianti realizzati sul territorio nazionale entrati in esercizio successivamente al 18 dicembre 2013 e non oltre i cinque anni successivi a tale data;
  • agli impianti esistenti per la produzione e utilizzazione di biogas (o gas da discarica/depurazione fanghi o syngas), realizzati sul territorio nazionale, che  siano stati convertiti parzialmente o totalmente alla produzione di biometano dopo il 18 dicembre 2013 e non oltre i cinque anni successivi.


L'Italia è il terzo produttore al mondo, dopo Germania e Cina, di biogas da matrici agricole, con 2 miliardi di metri cubi annui e 1500 impianti di digestione anaerobica in esercizio. Alla luce dell'importanza del settore per il Paese, il Ministero dello Sviluppo economico starebbe studiando un nuovo schema di incentivazione per il biometano, che superi le criticità sollevate dagli addetti ai lavori sul decreto del 2013, fra cui spiccano l'insicurezza sulle condizioni economiche e la complessità degli sbocchi commerciali nei potenziali mercati di destinazione.

L'ipotesi di revisione annunciata a marzo è stata ribadita ieri dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda alla cerimonia di firma del memorandum tra Fca, Iveco e Snam per lo sviluppo del gas naturale come carburante alternativo ed ecocompatibile: “Stiamo lavorando a un decreto per lo sviluppo del biometano, che avrà impatti positivi anche nel settore agricolo”.

“Avere una differenziazione di fornitura di gas è un aspetto importante nell'attuale contesto geopolitico: l'Italia è un grande hub del gas ma anche grande scopritore e sfruttatore di giacimenti”, ha detto Calenda. “Il prossimo anno al G7 sull'energia in Italia presenteremo la nuova strategia energetica nazionale. La sfida essenziale è non rimanere tagliati fuori rispetto all'Europa centrale e settentrionale, avendo sempre accesso privilegiato a varie fonti di gas”, ha concluso Calenda.

Fonte: FASI - Funding Aids Strategy Investments 6 Ottobre 2016

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