• Digestori anaerobici

    Dalla digestione anaerobica dei residui organici viene prodotto un gas ricco in metano (biogas) che può essere purificato per essere immesso in rete o utilizzato per il trasporto, sostituendo il metano di origine fossile

  • L'impianto dimostrativo di Roncocesi

    Il primo impianto dimostrativo per la produzione di biometano per autotrazione dal trattamento del biogas da fanghi di depurazione

  • Dal biogas al biometano: l'upgrading

    L'upgrading consiste nella separazione dell’anidride carbonica e di altri componenti indesiderati dal biogas da discarica o da fanghi di depurazione.

  • Dal biogas al biometano: l'upgrading

    Lo skid di upgrading degli impianti dimostrativi di BioMethER su biogas da fanghi e biogas da discarica è basato sulla tecnologia a membrane

  • Dal biogas al biometano: l'upgrading

    Il biometano ottenuto dall’upgrading arriva ad ottenere un contenuto energetico comparabile a quello del gas naturale. La tecnologia di upgrading ottimale dipende dalle portate e dalle caratteristiche del biogas in entrata.

giovedì 14 febbraio 2019

Autore: Redazione
Nessun commento | giovedì, febbraio 14, 2019
Il 2018 verrà ricordato come l’anno più importante per la promozione dell’uso del biometano, biocombustibile che si ottiene sia dagli scarti di biomasse di origine agricola, sia dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani derivante dalla raccolta differenziata.
In Italia dal settore agricolo potrebbe provenire il 12% dell’attuale fabbisogno di gas, con evidenti vantaggi ambientali e economici, costituendo ad oggi un anello fondamentale per il corretto trattamento dei rifiuti biodegradabili.

Il biometano si candida, quindi, ad avere un ruolo fondamentale nella Strategia energetica del nostro Paese, per ridurre l’inquinamento atmosferico e contrastare i cambiamenti climatici.
Alla Fiera di Rimini nel corso di ECOMONDO (6-9 novembre 2018), la Fiera che nel 2016 aveva tenuto a battesimo la Piattaforma Tecnologica Nazionale del Biometano, coordinata da CIB (Consorzio Italiano Biogas), e CIC (Consorzio Italiano Compostatori), e partecipata da Anigas, Assogasmetano, Confagricoltura, Fise-Assoambiente, Legambiente, NGV Italy, Utilitalia, Snam e Italian Exhibition Group (IEG), si è tenuto un Convegno nel corso del quale si è dibattuta la proposta inviata dalla Piattaforma alla Commissione UE, nell’ambito della consultazione pubblica lanciata per raccogliere spunti e osservazioni da imprese, autorità e società civile sul tema della Strategia Clima-Energia. Lo scopo era quello di potenziare l’alleanza strategica con l’industria del gas naturale, guardando al biometano come al punto di intersezione fra energie rinnovabili e tradizionali.
A Bologna (11 novembre 2018) si è svolta poi la II Conferenza nazionale “L’era del biometano”, promossa da Legambiente per raccontare non solo lo stato dell’arte in Italia, ma anche per rendere sempre più concrete le opportunità per aziende e territori, partendo proprio da quelle esperienze imprenditoriali già attive e di successo. Anche perché il 2018 è stato l’anno di approvazione del tanto atteso Decreto per la promozione dell’uso del biometano nel settore dei trasporti, una misura che, insieme alla definitiva approvazione del nuovo pacchetto di Direttive europee sull’economia circolare, che pone tra gli altri l’obbligo della raccolta separata dell’organico a livello europeo, accelererà la transizione verso un modello di consumo più sostenibile.
Secondo il Comitato Termotecnico Italiano (CTI), il biometano sarebbe in grado di ridurre l’immissione di gas serra di almeno il 75% rispetto a quella dei combustibili fossili, rivelandosi quindi fondamentale per la lotta contro il surriscaldamento globale, il cui innalzamento di temperatura andrebbe contenuto entro 1,5 °C centigradi, come auspicato dal Comitato intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC).

Il biometano giocherà un ruolo fondamentale nella transizione energetica, offrendo importanti occasioni di rilancio per le imprese, soprattutto agricole, oltre che uno strumento fondamentale per la lotta ai cambiamenti climatici e nella gestione dei rifiuti – ha dichiarato Giorgio Zampetti, Direttore generale di Legambiente – Occorre partire con la realizzazione di nuovi impianti di digestione anaerobica per la produzione di biometano per il trattamento della frazione organica, a partire dalle regioni del centro sud Italia che oggi ne sono carenti, nonostante l’umido rappresenta il 30-40% del totale dei rifiuti prodotti, e affiancare con questa tecnologia anche gli impianti di compostaggio aerobici esistenti, per ottimizzare il processo. Per questo è necessario da subito individuare necessità e creare sinergie per favorire lo sviluppo di un sistema integrato e soprattutto ‘fatto bene’, sostenendo l’impegno di istituzioni e imprese e coinvolgendo i cittadini sulla strategicità, i vantaggi ambientali ed economici e garantendone la partecipazione con strumenti che integrino il normale iter autorizzativo, fornendo un’informazione corretta e trasparente”.
L’intero processo, infine, oltre ad essere altamente rispettoso dell’ambiente, potrebbe quindi comportare un incentivo non indifferente per i suoli impoveriti dall’agricoltura intensiva e si prospetta possa mettere in moto un circolo virtuoso dalle grandi potenzialità per i territori, e per lo sbocco professionale da non sottovalutare.

Sempre a Bologna, in questo caso alla XI Conferenza MetanAuto (FICO Eataly World, 13-14 novembre 2018), evento organizzato da Federmetano, al Biometano nuova frontiera dell’ecosostenibilità sono state dedicate tutte le sessioni della seconda giornata.
Nel corso dell’evento è stato presentato quale case history dal coordinatore Stefano Valentini il Progetto BioMethER, finanziato dal programma LIFE+ della Commissione UE e co-finanziato dalla Regione Emilia Romagna, Il coordinamento è di Aster con il coinvolgimento del CRPA (Centro di ricerca produzioni animali) e delle imprese del settore energetico locale, Hera Ambiente e Iren Rinnovabili, e di imprese del settore dei gas tecnici IRETI e SOL, per la realizzazione di due impianti pilota per la produzione di biometano per immissione diretta in rete e per autotrazione in Emilia-Romagna, dimostrando la fattibilità tecnica ed economica e incentivando così lo sviluppo della filiera biogas-biometano.

Il fatto che le varie iniziative si siano svolte in Emilia Romagna è anche dovuto al fatto che in questa regione la disponibilità di biomasse residuali è molto elevata (più di 16.000.000 t/anno, CRPA, 2011), è capillare la rete del metano per autotrazione e per usi domestici, ed è presente un comparto industriale di eccellenza nella filiera della componentistica per stazioni di rifornimento di metano.

venerdì 8 febbraio 2019

Autore: BioMethER
Nessun commento | venerdì, febbraio 08, 2019
VL’evento sarà un’importante opportunità per discutere del potenziale del gas rinnovabile e della decarbonizzazione della rete del gas sia nel contesto nazionale che internazionale e per evidenziare il ruolo fondamentale che il biogas/biometano agricolo ha in questo percorso.

Biogas Italy si caratterizza, infine, per l’elevato contenuto tecnico-scientifico grazie al coinvolgimento dei massimi esperti nazionali ed internazionali che contribuiranno a disegnare non solo lo stato dell’arte del settore, ma a delineare anche le linee strategiche di medio e lungo periodo.

Programma
Iscrizioni

mercoledì 6 febbraio 2019

Autore: BioMethER
Nessun commento | mercoledì, febbraio 06, 2019
A Massa Finalese (Modena) AIMAG ha integrato l’impianto di compostaggio esistente con una sezione di digestione anaerobica di tipo semi-dry e annessa linea di upgrading per la produzione di biometano da destinare all’immissione in rete. L'impianto è operativo.

La digestione anaerobica è alimentata dalla frazione organica dei rifiuti urbani, per complessivamente circa 50.000 tonnellate annue di rifiuto organico trattato che produrranno 3.080.000 mc di biometano annuo.

La tecnologia scelta per l'upgrading è quella del Pressure Swing Adsorption (PSA), fornita da Xebec, con assorbimento chimico del H2S e rimozione di H2O, CO2, N2, O2 in un solo passaggio.

Il biometano in uscita dalla sezione di upgrade è avviato alla cabina di connessione alla rete di distribuzione del gas, composta da una sezione analisi e misura del biometano; filtrazione e riduzione della pressione e sistema di odorizzazione. Nel locale “misura fiscale” sono collocate le strumentazioni di analisi del gas, di misura della portata fiscale e le valvole per la deviazione del gas in torcia in caso di sovrappressione o gas fuori specifica. Nel locale “misura non fiscale e regolazione” sono collocati i filtri, la sezione di regolazione della pressione, la misura di portata gas non fiscale ed infine il sistema di odorizzazione.

Fonte: sito AIMAG e NGV Journal


mercoledì 16 gennaio 2019

Autore: BioMethER
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Il biogas da discarica, oltre ad essere generalmente meno ricco in metano, ha una composizione più variabile e difficile da prevedere rispetto a quello da fanghi o a quello agricolo, e l'upgrading richiede per questo una soluzione robusta.

Risultato di un decennio di ricerca e sviluppo, la tecnologia della francese Waga Energy, chiamata Wagabox(R), combina l'upgrading a membrane con la filtrazione criogenica.

Il primo impianto è installato nella discarica di Saint Florentin in Francia che tratta 70.000 ton/annue di rifiuti urbani e speciali. Il biogas captato dalla discarica, che contiene dal 40% al 50% di metano viene purificato a biometano per l'immissione in rete. La produzione annua di biometano è di  25 GWh.

Fonte: IEA Bioenergy Task 37, Novembre 2018

L'impianto WagaBox a Saint Florentin per produzione di biometano da biogas di discarica

giovedì 6 dicembre 2018

Autore: BioMethER
Nessun commento | giovedì, dicembre 06, 2018
Il primo impianto a biometano in Belgio con tecnologia di upgrading a membrane produce 91Nm3 di biometano all'ora, che sono sufficienti a coprire il fabbisogno di 350 abitazioni, da rifiuti organici e verde pubblico dell'area di Kempen.

Il gestore dell'impianto attualmente valorizza il biogas prodotto in due modi: il 75% è utilizzato in cogenerazione e il 15% viene inviato all'impianto di upgrading per produrre biometano per l'immissione in rete.

Grazie alla modularità della tecnologia a membrane, applicata anche negli impianti dimostrativi di BioMethER, il sistema è facilmente scalabile, infatti la prospettiva per l'impianto belga è quella di aumentare la produzione fino a 242 Nm3/ora.

Fonte: NGV Journal

L'impianto di Bright Biomethane in Belgio

martedì 27 novembre 2018

Autore: BioMethER
Nessun commento | martedì, novembre 27, 2018


Il “Premio Sviluppo sostenibile” viene stato assegnato alle imprese che si sono particolarmente distinte per attività e impianti che producono rilevanti benefici ambientali, hanno un contenuto innovativo e positivi effetti economici e occupazionali.

Il gruppo Iren è stato selezionato tra le migliori 10 imprese del settore Energia da Fonti Rinnovabili per le attività nell'ambito del progetto BioMethER.

Nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta giovedì 8 novembre 2018 presso la Hall Sud - Ecomondo-Fiera di Rimini è stata consegnata al Gruppo Iren una targa di riconoscimento.

mercoledì 31 ottobre 2018

Autore: BioMethER
Nessun commento | mercoledì, ottobre 31, 2018

Metanauto 2018 è una due giorni incentrata sulla filiera virtuosa del biometano, metano liquido (LNG) e biometano liquido, le nuove declinazioni del gas naturale per autotrazione che indicheranno i canali di sviluppo e utilizzo di questo vettore energetico.

Le parole chiave di questa 11° edizione di Metanauto, il cui teatro è FICO Eataly World - il più grande parco agroalimentare del mondo – sono: ecosostenibilità, cultura, sostegno alle aziende, capacità di fare squadra.

Il 14 novembre, giornata dedicata al biometano, il coordinatore di BioMethER Stefano Valentini presenterà il progetto.

E' possibile registrarsi a questo link
Per ogni informazione: www.federmetano.it/metanauto/