• Digestori anaerobici

    Dalla digestione anaerobica dei residui organici viene prodotto un gas ricco in metano (biogas) che può essere purificato per essere immesso in rete o utilizzato per il trasporto, sostituendo il metano di origine fossile

  • L'impianto dimostrativo di Roncocesi

    Il primo impianto dimostrativo per la produzione di biometano per autotrazione dal trattamento del biogas da fanghi di depurazione

  • Dal biogas al biometano: l'upgrading

    L'upgrading consiste nella separazione dell’anidride carbonica e di altri componenti indesiderati dal biogas da discarica o da fanghi di depurazione.

  • Dal biogas al biometano: l'upgrading

    Lo skid di upgrading degli impianti dimostrativi di BioMethER su biogas da fanghi e biogas da discarica è basato sulla tecnologia a membrane

  • Dal biogas al biometano: l'upgrading

    Il biometano ottenuto dall’upgrading arriva ad ottenere un contenuto energetico comparabile a quello del gas naturale. La tecnologia di upgrading ottimale dipende dalle portate e dalle caratteristiche del biogas in entrata.

lunedì 16 luglio 2018

Autore: BioMethER
Nessun commento | lunedì, luglio 16, 2018
Snam, attraverso la controllata Snam4Mobility, ha acquistato per un valore di circa 4 milioni di euro, il 70% di IES Biogas, una delle principali aziende italiane nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per la produzione di biogas e biometano con una quota di mercato superiore al 10%. L’acquisizione consentirà a Snam di realizzare impianti di biometano, facendo leva sulle competenze manageriali di IES Biogas, e di favorirne l’utilizzo nel settore dei trasporti.

“Questa acquisizione – commenta l’amministratore delegato di Snam Marco Alverà – è il nostro primo passo nell’energia rinnovabile e conferma la nostra ambizione di essere un leader nella transizione energetica. Il biometano e le altre forme di gas rinnovabile daranno un contributo essenziale alla riduzione di anidride carbonica, in Italia e non solo. Nel nostro Paese c’è un grande potenziale per sviluppare una filiera del biometano, a beneficio dell’ambiente, dei consumatori, dell’agricoltura e della mobilità sostenibile. Auto, bus, camion e navi alimentati a biometano garantiranno prestazioni, risparmio e tutela dell’ambiente”.

Fondata nel 2008 a Pordenone e con un fatturato 2017 superiore ai 20 milioni di euro, IES Biogas ha realizzato fino a oggi più di 200 impianti su tutto il territorio nazionale. Negli ultimi anni la società ha sviluppato progetti anche fuori dall’Italia.

Snam4Mobility è la società attraverso la quale Snam sta sviluppando le infrastrutture di rifornimento per motori a gas naturale compresso (Cng) e gas naturale liquefatto (Lng). Il crescente interesse del mercato nei confronti della mobilità sostenibile a metano e del biometano dimostra le grandi potenzialità degli utilizzi alternativi del gas.

Il biometano è una fonte di energia rinnovabile derivata dal processo di purificazione del biogas ottenuto dalla valorizzazione di prodotti e sottoprodotti della filiera agricola e agroindustriale e dalla frazione organica dei rifiuti urbani. Il biometano può essere immesso nell'infrastruttura di trasporto del gas naturale.

Uno studio commissionato a Ecofys dal consorzio europeo Gas for Climate (che comprende Snam e altre otto tra aziende e associazioni) ha stimato che la produzione e l’utilizzo di biometano e altri gas rinnovabili nelle infrastrutture esistenti consentirebbe all’Europa di centrare gli obiettivi climatici dell’Accordo di Parigi risparmiando circa 140 miliardi di euro l’anno entro il 2050.

Fonte: SNAM


mercoledì 11 luglio 2018

Autore: BioMethER
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GOBIOM è un progetto cofinanziato dal POR FESR 201-2020 della Regione Emilia Romagna e coordinato da CRPA. Nel progetto hanno collaborato cinque laboratori della Rete Alta Tecnologia dell'Emilia-Romagna e sette imprese della filiera bioas-biometano.

Le attività di Gobiom sono state sinergiche anche al progetto BioMethER, che è stato presentato in apertura dei lavori. Dopo un quadro del settore da parte del Consorzio Italiano Biogas, sono stati presentati i risultati del progetto.

Gobiom ha prodotto:

  • nuove metodologie analitiche speditive per la caratterizzazione e il monitoraggio dei processi di digestione anaerobica delle biomasse di scarto
  • ottimizzazione della tecnologia di upgrading a membrane 
  • verificato i benefici dell'utilizzo di CO2 ottenuta dal processo di upgrading per l'acquacoltura.
  • valutazioni LCA e tecnico economiche delle performance di tecnologie di liquefazione.


Qui è disponibile il leaflet che riassume i risultati del progetto



lunedì 9 luglio 2018

Autore: BioMethER
Nessun commento | lunedì, luglio 09, 2018
Pot au Pin Energie, Air Liquide e Carrefour hanno inaugurato un nuovo impianto per la produzione di biometano e una stazione di rifornimento a Cestas, nella regione francese della Nuova Aquitania. Con questo progetto, le tre aziende hanno voluto dimostrare la validità di un approccio circolare alla transizione energetica riunendo, per la prima volta in Francia, l’intera catena di valore del biogas in un unico luogo. Iveco ha supportato il doppio evento con la presentazione della propria offerta di veicoli Natural Power concepiti per funzionare a biometano.

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venerdì 6 luglio 2018

Autore: BioMethER
Nessun commento | venerdì, luglio 06, 2018
Ipswich Buses ha unito le forze con Scania per portare un bus a due piani alimentato a biometano sulle strade di Ipswich. Il veicolo ha iniziato le  6 settimane di prove su strada a giugno.

Il bus garantisce emissioni di anidride carbonica ridotte fino all'84%, e può funzionare alimentato a biometano da rifiuti alimentari domestici o acque reflue. Durante il test su strada, l'infrastruttura temporanea per il rifornimento di gas naturale sarà fornita a da Roadgas, un fornitore chiave di infrastrutture di CNG nel Regno Unito.

Danielle Devonish, Marketing Manager di Ipswich Buses, ha dichiarato: "Siamo lieti di avere la possibilità di provare il bus alimentato a biometano. Riteniamo che il biometano sia un forte protagonista del trasporto pubblico del futuro. C'è stato un grande interesse tra i nostri passeggeri e del pubblico in generale su come viene alimentato il bus e quale impatto avrà sull'ambiente. "

Basato su Scania N 280 UD4x2EB, il bus a doppio piano Scania / ADL Enviro 400 a gas naturale presenta il motore OC 09 101 da nove litri, cinque cilindri, dedicato a gas naturale Euro 6 di Scania, con cambio automatico a sei rapporti ZF EcoLife incorporando il programma di selezione delle marce automatizzato Topodyn di ZF, montato di serie. L'OC09 101 sviluppa 280 CV (206 kW) a 1.900 giri / min e una coppia di 1.350 Nm a 1.000-1.400 giri / min ed è in grado di funzionare a CNG o biogas.

Tanya Neech, Responsabile soluzioni sostenibili per Scania (Gran Bretagna) Limited, ha commentato: "Il nostro doppio bus a biometano è stato testato in modo indipendente ed è stato accreditato nell'ambito del Low Emission Bus Scheme."

Fonte: NGV Journal



mercoledì 4 luglio 2018

Autore: BioMethER
Nessun commento | mercoledì, luglio 04, 2018
Il biogas liquefatto (LBG), fornito da Skangas, è stato consegnato al FURE VINGA di Furetank M/T dall'impianto biogas Gasum di Skangas a Lidköping. Il bunkeraggio, il primo di bio-LNG, si è svolto nel porto di Göteborg, trasferendo il carburante direttamente da un camion cisterna alla nave.

Insieme ai partner, Furetank sta costruendo cinque ulteriori navi gemelle al FURE VINGA, che saranno tutte a doppia alimentazione e possono essere alimentate da bio-LNG quando il carburante è disponibile. Le navi opereranno nel Nord Europa e beneficeranno della rete di approvvigionamento di Skangas nella regione. Skangas sta già supportando le altre navi alimentate da LNG di Furetank nei porti e in mare, così come altre navi nel porto di Göteborg.








martedì 3 luglio 2018

Autore: Redazione
Nessun commento | martedì, luglio 03, 2018

L'Emilia-Romagna ha un elevato potenziale produttivo di biometano, potendo contare su una disponibilità importante di sottoprodotti agricoli, ma quale contributo può dare la Regione per lo sviluppo di questa filiera agroindustriale?

Abbiamo girato la domanda all'assessore regionale all'agricoltura Simona Caselli.
"L'Emilia-Romagna, che già oggi copre più del 15% della produzione nazionale di biogas, può certamente dare un rilevante contributo alla produzione del biometano, con ricadute positive sul piano del reddito e dell'occupazione.
Per questo come Regione - l'Assessorato alle attività produttive insieme all'Agricoltura - ci siamo impegnati già dopo l'emanazione del decreto del 2013 che apriva la strada per l'immissione in rete l'utilizzo per l'autotrazione del biometano per promuovere la strutturazione della filiera. In particolare abbiamo sostenuto il Progetto Life BiomethER, cofinanziato dalla Commissione europea e coordinato da Aster, per avviare due impianti pilota. Attraverso i fondi europei Por-Fesr l'Assessorato attività produttive ha poi finanziato un altron progetto, GobioM, per promuovere la tecnologia italiana".

Assessore, la Confederazione generale dei bieticoltori Italiani (Cgbi) punta a implementare ulteriormente il progetto per la valorizzazione delle polpe di bietola surpressate, anche per sostenere la filiera bieticolo-saccarifera in un momento di forte crisi. In che modo la Regione potrebbe diventare partner attivo?
Il progetto già avviato da Cgbi di valorizzazione energetica delle polpe surpressate con la produzione di biogas per energia elettrica è stato lungimirante e di grande sostegno per il settore, avendo finora
consentito un'importante integrazione del prezzo delle bietole, pari a circa 4-5 euroA. L'evoluzione e l'implementazione di questo progetto verso la produzione di biometano si inserisce perfettamente
nella politica energetica e agricola regionale per lo sviluppo delle bioenergie e dei biocarburanti da sottoprodotti agricoli. La Regione, pertanto, sarà parte attiva nel favorire la creazione delle condizioni
organizzative utili alla concretizzazione del progetto, incluso lo sviluppo di piattaforme di scambio con i distributori finali e l'emanazione di misure che favoriscano l'impiego del biometano nel settore
dei trasporti, in particolare il trasporto pubblico.
Quali iniziative intende mettere in campo la Regione per sensibilizzare realtà produttive, enti e opinione pubblica sul tema del biometano?
Con il Piano energetico approvato nel 2017 la Regione si è data degli obiettivi molto ambiziosi per quanto riguarda il biometano: passare dai 58 GWh immessi in rete nel 2014 ai 2.850 GWh nel
2030.

I due progetti Biomether e GobioM sono un esempio concreto del ruolo che può giocare la Regione finanziando progetti pilota che mettono insieme enti pubblici, multiutility, imprese impiantistiche e del settore agroalimentare per facilitare il decollo della filiera e superare le criticità che si possono incontrare in fase di avvio.

Con il Programma di sviluppo rurale 2016 abbiamo messo a bando 14 milioni di euro per la realizzazione di impianti di energia da fonti rinnovabili, tra cui biogas e biometano per un limite di potenza di 3 MWt. Sono stati finanziati 7 impianti di biogas, ma non sono pervenute domande per impianti a biometano a causa probabilmente delle incertezze normative. Con il bando del 2019, che metterà a disposizione altri 10 milioni di euro di contributi, confidiamo di stimolare l'interesse anche di questo settore.

Articolo tratto da l'informatore agrario
 


Autore: Redazione
Nessun commento | martedì, luglio 03, 2018

Il 2018 è stato l’anno di approvazione del tanto atteso decreto per la promozione dell’uso del biometano nel settore dei trasporti e le agevolazioni per le imprese a forte consumo di gas naturale.

Una misura che, insieme alla definitiva approvazione del nuovo pacchetto di direttive europee sull’economia circolare, può accelerare la transizione verso un modello di consumo più sostenibile.
Il biometano infatti non solo si presta ad essere e a diventare un fonte energetica sempre più strategica nel settore dei trasporti e dei consumi domestici ma siamo convinti giocherà un ruolo fondamentale nella transizione energetica, offrendo importanti occasioni di rilancio per le imprese, soprattutto agricole, oltre che uno strumento fondamentale per la lotta ai cambiamenti climatici e nella gestione dei rifiuti. E per questo fin da subito sarà necessario individuare necessità e fare sinergie al fine di favorire lo sviluppo di un sistema integrato e “fatto bene”.

Sarà necessario sostenere l’impegno di istituzioni, imprese, raccontando al meglio anche ai consumatori i vantaggi ambientali ed economici che ne possono nascere, anche in termini di nuovi posti di lavoro.
Per questa ragione e visto il successo della prima con oltre 300 partecipanti, Legambiente organizza la seconda conferenza nazionale L’ERA DEL BIOMETANO, che si terrà a Bologna il prossimo 11 ottobre 2018.

Una giornata per raccontare non solo lo stato dell’arte ma anche a rendere sempre più concrete le opportunità per aziende e territori, partendo proprio da quelle esperienze imprenditoriali già attive e di successo.
Sarà l’occasione per valorizzare il ruolo del biometano nella copertura dei fabbisogni energetici del paese a partire dal suo ruolo nei trasporti urbani e pesante, ma anche nella gestione sostenibile delle frazioni biodegradabili (organico da raccolta differenziata, scarti agricoli, rifiuti agroindustriali, fanghi di depurazione, etc), per confrontarsi con i decisori istituzionali e gli stakeholders del settore della produzione e della distribuzione, affrontando criticità, normative e tecniche della filiera.

E' possibile pre-iscriversi alla conferenza sul nostro a questo link

Per i primi 150 iscritti sarà garantita la cartellina con i materiali del convegno.