• Digestori anaerobici

    Dalla digestione anaerobica dei residui organici viene prodotto un gas ricco in metano (biogas) che può essere purificato per essere immesso in rete o utilizzato per il trasporto, sostituendo il metano di origine fossile

  • L'impianto dimostrativo di Roncocesi

    Il primo impianto dimostrativo per la produzione di biometano per autotrazione dal trattamento del biogas da fanghi di depurazione

  • Dal biogas al biometano: l'upgrading

    L'upgrading consiste nella separazione dell’anidride carbonica e di altri componenti indesiderati dal biogas da discarica o da fanghi di depurazione.

  • Dal biogas al biometano: l'upgrading

    Lo skid di upgrading degli impianti dimostrativi di BioMethER su biogas da fanghi e biogas da discarica è basato sulla tecnologia a membrane

  • Dal biogas al biometano: l'upgrading

    Il biometano ottenuto dall’upgrading arriva ad ottenere un contenuto energetico comparabile a quello del gas naturale. La tecnologia di upgrading ottimale dipende dalle portate e dalle caratteristiche del biogas in entrata.

lunedì 20 maggio 2019

Autore: BioMethER
Nessun commento | lunedì, maggio 20, 2019
Si svolgerà presso il Campus di Piacenza del Politecnico di Milano il 4° Convegno MatER “Innovations & Technologies in Waste Recovery”, patrocinato da Utilitalia. Ad aprire i lavori sarà Alessandro Bratti, direttore generale di ISPRA, con la prima sessione Strategies, Perceptions & Economics of Waste Management. Nel pomeriggio quattro sessioni in parallelo coordinate da esperti del settore:
  • Plastics & Polymers Recovery
  • Biogas & Biomethane
  • Sludges & Sewage Recovery
  • Innovative Processes & Optimization.
Si proseguirà il 28/05 con le sessioni sul recupero di energia e sul recupero di materia aperte rispettivamente dalle keynote lecture di Robert Van Kessel, coordinatore delle rete europea PREWIN, e Giuseppe Bortone, direttore di ARPAE Emilia Romagna. È prevista durante la mattina del 29/05 la visita tecnica del nuovo impianto di produzione dibiometano da FORSU di Sant’Agata Bolognese (Bo) e al pomeriggio quella deltermovalorizzatore di Modena, entrambi gestiti da HerAmbiente, partner MatER e partner di BioMethER.

L’evento è organizzato dal LEAP -Laboratorio Energia e Ambiente Piacenza, laboratorio della Rete Alta Tecnologia dell'Emilia-Romagna, con il supporto scientifico del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale e del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano. LEAP ha collaborato con i partner di BioMethER nella definizione delle Linee Guida Regionali per il Biometano.
Per iscriversi al convegno: http://www.mater.polimi.it/mater-meeting-2019-registration/




martedì 14 maggio 2019

Autore: BioMethER
Nessun commento | martedì, maggio 14, 2019
Un nuovo allacciamento alla rete Snam in Emilia-Romagna: inaugurato il 9 maggio a Sarmato, in provincia di Piacenza, l’ottavo impianto italiano di biometano connesso alla rete nazionale di trasporto gas di Snam.

L’infrastruttura, gestita da Maserati Energia, azienda attiva nel compostaggio dei rifiuti organici, immetterà in rete oltre 5 milioni di metri cubi annui di biometano prodotto a partire da FORSU (frazione organica dei rifiuti solidi urbani).

Questi quantitativi di gas rinnovabile e a zero CO2 saranno destinati all’autotrazione ed equivalgono a circa 180mila rifornimenti per auto a metano, per una percorrenza indicativa di oltre 54 milioni di chilometri, ovvero 90mila viaggi da Roma a Milano in un anno.

Il gas naturale e rinnovabile sono tra le migliori soluzioni per la mobilità sostenibile, abbattendo le emissioni di anidride carbonica e polveri sottili, assicurando sensibili risparmi economici ai consumatori e potendo contare sulla rete di distributori più estesa d’Europa, in fase di ulteriore espansione anche grazie all’impegno di Snam.


Fonte: Snam

mercoledì 8 maggio 2019

Autore: BioMethER
Nessun commento | mercoledì, maggio 08, 2019
Un articolo a firma JRC e NGVA Europe analizza il potenziale di produzione del biometano, come alternativa rinnovabile al gas naturale per il settore dei trasporti. Il trasporto stradale e marittimo saranno infatti i principali settori di destinazione del biometano prodotto in Europa: al 2030, si stima che la domanda di gas naturale per il trasporto su strada raggiungerà i 30 miliardi di metri cubi/anno. La domanda di gas naturale rinnovabile per il trasporto marittimo come GNL è in fase di rapida crescita.

L'analisi del settore del biometano mostra un potenziale di produzione attuale di 1,9 miliardi di m3/a. Il numero totale di iniziative commerciali in Europa era di circa 645 nel 2017; con la Germania capofila. Lo studio riscontra che le tecnologie di upgrading più utilizzate sono il PSA, il water scrubbing e il chemical scrubbing.

Al 2030, lo studio prevede che la produzione di biometano raggiunga i 18 miliardi di m3/a; principalmente grazie alla riconversione degli impianti a biogas già installati, anche alimentati con sottoprodotti o rifiuti (FORSU). Vale la pena notare che questo valore rappresenta circa il 10% delle importazioni di gas naturale dell'UE proiettato per il 2030 (CE, scenario di riferimento UE, 2016).

Lo sviluppo sul mercato che deriva dal potenziale di produzione di biometano in Europa sarà però determinato non solo dalle condizioni del mercato dell'energia, ma anche dalla capacità degli stati membri di creare infrastrutture e stimolare l'industria con un'insieme coerente di iniziative a supporto del settore.

Fonte:
M. Prussi, M. Padella, M. Conton, E.D. Postma, L. Lonza, 2019. Review of technologies for biomethane production and assessment of Eu transport share in 2030. Journal of Cleaner Production 222 (2019) 565-572. Disponibile online qui (open access)

Image by IADE-Michoko from Pixabay 

venerdì 3 maggio 2019

Autore: BioMethER
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A Biogas Ialy, nel febbraio scorso, tre gruppi industriali Ikea, Lidl e Gruppo Maganetti hanno presentato le proprie strategie per la sostenibilità della logistica nei rispettivi settori. LNG e biometano sono tra le soluzioni chiave per mantenere gli impegni presi in termini di sostenibilità.

Infatti, Ikea vuole ridurre al 2030 del 70% le emissioni di CO2 equivalenti legate al trasporto, e per raggiungere questo obiettivo sta valutando come integrare al meglio i combustibili low carbon.
Il gruppo Lidl Italia, con la collaborazione del gruppo LC3 sta già utilizzando una flotta di 15 veicoli a LNG per la logistica.
Il Gruppo Maganetti, gruppo di logistica valtellinese, ha l'obiettivo al 2019 di alimentare i propri mezzi per il 30% a biometano per raggiungere l'80% nel 2020, certificandosi anche come B-corp.

Sul fronte dei veicoli, il gruppo IVECO ha registranto una forte crescita del mercato dei veicoli pesanti a LNG, raggiungendo nel 2018 un +20% della domanda di trattori a gas naturale e LNG solo in Italia. In parallelo, la rete di rifornimento a LNG si è allargata tra il 2015 e il 2018 passando da 50 a 150 stazioni di rifornimento, di cui 35 in Italia nel 2018.

Fonte: Estratti da alcune presentazioni della sessione Trasporti, utilizzi e infrastrutture, Biogas Italy 2019


Autore: BioMethER
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La Natural &bio Gas Vehicle Association (NGVA Europe) ha lanciato la piattaforma della community di gmobility, che ha lo scopo di promuovere i benefici del gas naturale nel trasporto.
La piattaforma gmobility evidenzia i vantaggi che il gas naturale e il biometano offrono per ridurre le emissioni dei trasporti, migliorando la qualità dell'aria, in modo sostenibile e pratico, con soluzioni già disponibili oggi. La piattaforma contiene un blog, podcast, video, e un hub informativo.

NGVA Europe e l'iniziativa gmobility sostengono e supportano AltFuels Iberia 2019, che si terrà 11-14 giugno a Madrid. Sarà un evento costituito da conferenze di primo livello e un'esposizione di veicoli di ogni tipo, stazioni di rifornimento, componenti, impianti, motori stradali e marini, nonché l'intero universo dell'industria dei combustibili alternativi con gli ultimi sviluppi tecnologici, molteplici opzioni per networking, business e nuovi progressi. Per ulteriori informazioni: info@altfuelsiberia.com.

Fonte: NGV Journal

martedì 9 aprile 2019

Autore: BioMethER
Nessun commento | martedì, aprile 09, 2019
SEAT ha lanciato l'iniziativa Life Methamorphosis, il cui obiettivo è quello di ottenere biometano dai rifiuti organici.

Ogni abitante di Barcellona genera circa 1,5 chili di rifiuti al giorno. 2,5 milioni di chili di spazzatura ogni giorno, di cui solo il 40% viene riciclato. "Con tutti i rifiuti organici generati, siamo in grado di produrre abbastanza biometano per alimentare 10.000 automobili per percorrere circa 15.000 chilometri all'anno", ha affermato Andrew Shepherd, l'ingegnere SEAT che dirige il progetto Methamorphosis.

Di tutti i rifiuti raccolti presso l'Ecoparc 2 a Barcellona, ​​il biometano viene prodotto utilizzando i rifiuti organici dalla raccolta differenziata, che producono biogas attraverso la digestione anaerobica. Il biogas viene quindi avviato al processo di upgrading che rimuove le componenti indesiderate, e compresso per essere utilizzato nella stazione di servizio.


Se tutto il biogas prodotto all'Ecoparc 2 venisse trasformato in biometano, 3.750 automobili SEAT Leon potrebbero guidare il mondo ogni anno. "Oggi stiamo affrontando questioni molto importanti con questo gas rinnovabile, come il contributo all'economia circolare e la riduzione dei rifiuti e dei gas serra, poiché la produzione e l'uso generano l'80% in meno di emissioni di CO2 rispetto alla benzina", ha concluso Shepherd. Attualmente ci sono tre SEAT Leon e una Arona che lavorano con questo biometano per testarne l'effetto sui motori dopo aver guidato un minimo di 30.000 chilometri l'uno.

lunedì 1 aprile 2019

Autore: BioMethER
Nessun commento | lunedì, aprile 01, 2019
L'accordo si inquadra nell’ambito della promozione dei principi dell’economia circolare
nella produzione energetica ed è volto a promuovere la produzione di biometano avanzato derivante da effluenti zootecnici, sottoprodotti dell’agro-industria e colture di integrazione, e il suo utilizzo nel settore dei trasporti, nonché la creazione congiunta di nuove opportunità per le imprese socie del Consorzio attraverso l’avvio di iniziative imprenditoriali da sviluppare in partnership.

In base all’intesa, la collaborazione tra Eni e il Consorzio Italiano Biogas si concretizzerà con l’istituzione di un tavolo di lavoro e di studio che si riunirà periodicamente per valutare e definire le modalità di interazione più efficienti e convenienti per le parti. L’accordo prevede di approfondire con gli associati iniziative commerciali e industriali attraverso un sistema che, partendo dal biogas prodotto attualmente e già utilizzato per produrre energia elettrica e termica, lo raffini per renderlo utilizzabile come carburante per autotrazione, nella forma di gas compresso oppure di gas naturale liquefatto.

L’accordo, nel prevedere un quantitativo obiettivo di ritiro da parte di Eni di circa 200 milioni di metri cubi di biometano producibile dalle aziende consorziate CIB, rafforza e consolida l’utilizzo del metano generato e prodotto nei processi agricoli e zootecnici, con i vantaggi derivanti dalle minori emissioni in atmosfera e dal rafforzamento della competitività del settore primario.

Fonte: Comunicato Stampa CIB del 29 marzo 2019