• Digestori anaerobici

    Dalla digestione anaerobica di biomasse residuali viene prodotto un gas ricco in metano (biogas) che può essere opportunamente trattato per essere immesso in rete o utilizzato per il trasporto, sostituendo il metano proveniente da fonti energetiche fossili.

  • A Roncocesi il primo impianto dimostrativo per la produzione di biometano per autotrazione dal trattamento di fanghi di acque reflue

    Il biogas prodotto dal trattamento acque verrà trattato da un impianto di upgrading appositamente progettato.

  • La discarica HERA

    La discarica HERA di Ravenna produrrà biometano da immettere in rete. Il primo impianto dimostrativo in Italia per la produzione di biometano per l'immissione in rete sarà realizzato nella discarica di Ravenna.

  • Il processo di upgrading

    L'upgrading consiste nella separazione dell’anidride carbonica e di altri component indesiderati dal biogas da discarica o da fanghi di depurazione attraverso diverse tecnologie. Il biogas così ottenuto arriva ad ottenere un contenuto energetico comparabile a quello del gas naturale (biometano). La tecnologia di upgrading ottimale dipende dalle portate e dalle caratteristiche del biogas in entrata.

Il biometano è un gas costituito prevalentemente da metano prodotto dalla digestione anerobica o gassificazione di biomassa. Viene ottenuto dalla purificazione (o upgrading) del biogas sino a raggiungere la qualità del gas naturale. La purificazione del biogas a biometano offre una serie di vantaggi:
  • Sostituzione delle fonti energetiche fossili con fonti rinnovabili in linea con gli obiettivi UE      2020
  • Utilizzo per i trasporti contribuendo al raggiungimento della quota del 10% da biocarburanti
  • Risparmio logistico grazie alla capillarità della rete nazionale del gas naturale
  • Possibilità di integrazione con altre energie rinnovabili non programmabili e intermittenti come ad esempio il fotovoltaico.
In Emilia-Romagna, la disponibilità di biomasse residuali è molto elevata (più di 16.000.000 t/anno, CRPA, 2011), è capillare la rete del metano per autotrazione e per usi domestici, ed è presente un comparto industriale di eccellenza nella filiera della componentistica per stazioni di rifornimento di metano. La regione ha quindi forti potenzialità di sviluppo della filiera del biometano e per questo la Regione Emilia-Romagna ne ha fatto un elemento chiave delle proprie strategie energetiche.

Il progetto BioMethER vuole dare avvio alla filiera del biometano in Emilia-Romagna. Il progetto, finanziato dal programma LIFE+ della Commissione Europea e co-finanziato dalla Regione Emilia Romagna, realizzerà due impianti pilota per la produzione di biometano per immissione diretta in rete e per autotrazione in Emilia-Romagna dimostrando la fattibilità tecnica ed economica, incentivando così lo sviluppo della filiera biogas-biometano.