• Digestori anaerobici

    Dalla digestione anaerobica di biomasse residuali viene prodotto un gas ricco in metano (biogas) che può essere opportunamente trattato per essere immesso in rete o utilizzato per il trasporto, sostituendo il metano proveniente da fonti energetiche fossili.

  • A Roncocesi il primo impianto dimostrativo per la produzione di biometano per autotrazione dal trattamento di fanghi di acque reflue

    Il biogas prodotto dal trattamento acque verrà trattato da un impianto di upgrading appositamente progettato.

  • La discarica HERA

    La discarica HERA di Ravenna produrrà biometano da immettere in rete. Il primo impianto dimostrativo in Italia per la produzione di biometano per l'immissione in rete sarà realizzato nella discarica di Ravenna.

  • Il processo di upgrading

    L'upgrading consiste nella separazione dell’anidride carbonica e di altri component indesiderati dal biogas da discarica o da fanghi di depurazione attraverso diverse tecnologie. Il biogas così ottenuto arriva ad ottenere un contenuto energetico comparabile a quello del gas naturale (biometano). La tecnologia di upgrading ottimale dipende dalle portate e dalle caratteristiche del biogas in entrata.

I risultati concreti che Biomether intende raggiungere sono:
  • Adattamento e ottimizzazione della tecnologia di upgrading a membrane per biogas da discarica e biogas da fanghi di depurazione di acque reflue urbane
  • Attivazione di due impianti dimostrativi di produzione di biometano per immissione diretta nella rete del gas naturale e per rifornimento di veicoli
  • Valutazione dell’effettiva disponibilità di sottoprodotti agricoli ed agroindustriali, di scarti e rifiuti organici in Emilia-Romagna e dell’effettivo potenziale di produzione di biogas e biometano
  • Produzione di linee guida che sostengano l’amministrazione regionale nella progettazione della politica per lo sviluppo della filiera biometano
  • Quantificazione degli impatti della produzione di biometano, attraverso il monitoraggio delle caratteristiche della biomassa in ingresso, l'efficienza del processo, l'energia prodotta, le emissioni di CO2 evitate, con un approccio basato sul ciclo di vita (LCA) per sviluppare criteri regionali per la sostenibilità della filiera. 
In numeri, in circa due anni di esercizio degli impianti dimostrativi:  675.000 m3 di biometano immesso in rete
  420.000 m3 di biometano per autotrazione
  2.100 t di emissioni di CO2 evitate